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Il silenzio e l’energia

Altri insegnamenti dallo stage Jean Francois Pignon.
Ritorno a parlare dello stage di Jean Francois Pignon perché come sempre accade quando si è vissuta un’esperienza arricchente, ci vuole tempo perché tutto si sedimenti e venga metabolizzato.

Continuo ad avere pensieri e riflessioni su quei giorni. Ci sono altri importanti spunti di riflessione che voglio condividere. J.F.Pignon ha spiegato l’importanza del silenzio e del tocco. Non ci avevo mai realmente pensato, ma è vero, i cavalli non parlano. Emettono pochi suoni e spesso per segnalare del disagio. Noi esseri umani siamo specializzati nell’esprimere il nostro essere con le parole e, pur essendo consapevoli dell’importanza della comunicazione non verbale, non sempre diamo la giusta importanza al silenzio. Il silenzio è parte integrante della pratica dello yoga. Nel silenzio vi è l’ascolto delle parti più sottili del nostro essere. Nel silenzio troviamo quel vuoto di pensieri ed emozioni che ci rende pronti ad accogliere l’esperienza nella sua vera essenza. Nel qui e ora. In uno stato neutro, non influenzato da pensieri condizionanti. Il silenzio delle parole, della mente e delle emozioni favorisce l’ingresso nello stato meditativo, che apre la via ad una relazione sottile, telepatica ed energetica, attraverso una comunicazione svolta su di un piano sottile… come avviene tra cavalli.

Un piano comunicativo dove è l’energia che agisce. Pignon ci ha fatto notare che noi tendiamo a toccare molto i cavalli, per gratificarli, per spostarli, per una nostra esigenza di manifestare il nostro amore nei loro confronti… Ma nel mondo del cavallo il contatto quasi non esiste. I cavalli non ci toccano. La maggior parte della loro relazione è basata sulla comunicazione non verbale e a distanza. Una comunicazione energetica. Quella che ha imparato Jean Francois. Quella comunicazione che ci ha incantato, quando lui, senza fare apparentemente nulla, ha fatto sdraiare una cavalla appena incontrata senza nemmeno guardarla, ad un piccolo gesto della sua mano la cavalla si è adagiata a terra ed è rimasta completamente rilassata ed aspettare che lui la invitasse ad alzarsi. Un momento indimenticabile nel quale tutti ci siamo resi conto di essere di fronte a qualcosa di speciale, a qualcuno di speciale.

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