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Incontro con un uomo straordinario…Jean Francois Pignon

La scorsa settimana sono stata a Vittuone, vicino a Milano, al RT Horses in occasione di un evento unico in Italia è molto speciale… lo stage di Jean Francois Pignon. È stato semplicemente straordinario. Lui, per chi non lo conoscesse, è considerato il numero 1 al mondo in ambito di comunicazione e relazione con cavallo in libertà.Mi aspettavo di incontrare un grande uomo di cavalli, un “sussurratore”, qualcuno che avrebbe trasmesso delle tecniche e degli atteggiamenti, che sono sempre input importanti, ma nel mio caso già sentiti in mille versioni. Mi sbagliavo, mai avete preconcetti e aspettative… Devo ancora lavorarci. Mi sono trovata difronte ad un uomo straordinario! Non ci ha proposto solo delle tecniche, ma un modo di essere. Ci ha mostrato la sua essenza, ha cercato di trasmetterci la sua visione spirituale dello stare con i cavalli e nella vita. Dopo la sua esperienza in Patagonia, raccontata nel suo film documentario “40 giorni 4 criolli e il silenzio” qualcosa nella sua vita ha fatto un passo oltre. Questa esperienza che lui ha definito come un viaggio sciamanico, un momento iniziatico, lo ha profondamente colpito. Il film, meraviglioso e che vi consiglio di vedere, racconta di 40 giorni passati in Patagonia durante i quali si è inserito e ha educato 4 cavalli selvaggi fini a montarli utilizzando il suo metodo non coercitivo. Durante questa esperienza Pignon ha scoperto un nuovo gesto con la mano che ha portato il suo metodo un passo oltre, abbandonando l’uso dello stick.

 

Ora lui comunica solo con il suo corpo, con la sua energia, riuscendo a relazionarsi contemporaneamente fino a 14 cavalli in libertà. Per una yogini la spiegazione di questo gesto è intuibile. Le mani e le braccia sono relate al Chakra del cuore e l’energia passa dal palmo delle mani. Nella mia esperienza i cavalli sono nell’energia del chakra Anahata e sono “sintonizzati” su quella frequenza. Per noi umani non è facile essere nella frequenza di Anahata, solo alcuni in cammino in questo sentiero evolutivo lo sono stabilmente. Spesso l’essere umano si trova nel chakra Manipura, sede dell’Io, dell’egocentrismo, mentre in Anahata siamo nell’ecocentrismo, nell’amore che tutto pervade, nell’equilibrio tra cielo e terra, tra materia e spirito. Non a caso per tutto il seminario Pignon ha continuato a parlare d’amore, di amare il proprio cavallo ancora prima di arrivare in scuderia, di accompagnare ogni gesto con l’amore, anche il più determinato, perché essere nell’amore non significa essere sdolcinati o “molli”, significa non avere rancore o rabbia, significa avere fermezza. Come ci ha spiegato:” La fermezza senza amore diventa brutalità”. Ci ha suggerito di essere “traboccanti d’amore” ogni volta che si è con il cavallo… e nella vita.

 

Di essere quindi nello stato di coscienza del chakra del cuore. Il documentario si conclude con questa frase:

”La preghiera chiede, lo spirito guida, l’amore costruisce”.

Questa frase esprime la sua essenza.

La preghiera chiede…

La fede, intesa come affidarsi all’energia superiore, chiamiamola Dio, Universo, Energia Cosmica, come sentiamo giusto per noi, comunque quel qualcosa superiore al nostro piccolo essere umano che tutto governa e tiene in un perfetto equilibrio. Ci tengo a sottolineare che Jean Francois si è definito troppo credente per essere religioso quando all’inizio dello stage ci ha invitato, e non imposto, di pregate in cerchio con lui. E’ stato un momento molto toccante, 70 persone in cerchio che tenendosi per mano hanno ascoltato la richiesta di supporto di un piccolo grande uomo che chiedeva protezione per le persone e i cavalli che si stavano affidando a lui e di essere guidato per poter trasmettere al meglio il suo messaggio. Dopo i primi 5 minuti sapevo di essere nel posto giusto e di avere l’occasione di viere una esperienza elevante.

 

Lo spirto guida…

Affidarsi al nostro spirito, la nostra anima, che tutto sa. Come nella metafora della carrozza trainata dai cavalli, guidata da un cocchiere, che trasporta un passeggero. La carrozza è il nostro corpo, i cavalli sono le nostre emozioni, il cocchiere è la nostra mente razionale l’Ego, il passeggero è la nostra Anima. Spesso la mente, l’Ego, come cocchiere ha in mano le redini della nostra vita e delle nostre azioni e noi permettiamo che decida lui dove dirigere la carrozza e lasciamo inascoltata la nostra Anima rendendola un semplice passeggero. Dobbiamo togliere il controllo delle nostre azioni e della nostra vita all’Ego, alla mente razionale e lasciare che siano al servizio della nostra Anima. Ritorniamo ad ascoltare la nostra vera essenza, il nostro cuore, la nostra intelligenza emotiva. Questo non vuol dire essere irrazionali o poco concreti. La mente razionale e l’ego sono strumenti fondamentali per vivere la vita ma non devono essere al comando delle nostre decisioni ed azioni, devono essere al servizio del nostro cuore, della nostra anima, che sta seduta sulla carrozza ma non più come semplice passeggero, ma come Re.

 

L’amore costruisce…

L’amore che tutto pervade, l’amore che deve sott’intendere ogni nostro gesto, parola ed azione. L’amore che risiede in uno stato di coscienza più elevato, che possiamo sperimentare quando siamo sintonizzati nelle vibrazioni del Chakra Anahata Il Chakra che ha come organo di azione le mani e come organo di senso il tatto. Quell’amore che si esprime su ogni livello del nostro essere e che viene canalizzato nel palmo della mano. Quel gesto che Jean Francois ha scoperto in Patagonia ne è una espressione. Lo stesso Pat Parelli suggerisce di “mettere il cuore nelle mani” quando si tocca un cavallo.

Grazie Jean Francois per queste perle che ci hai donato.

Non mancherò di creare una sequenza in onore dei tuoi insegnamenti.

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